Cos’è

In Italia il diritto alla salute sancito dalla Costituzione e l’impianto normativo danno il diritto a chi e’ stato dichiarato non autosufficiente di essere accolto in una Residenza Sanitaria Assistita (RSA). La copertura economica  di questo servizio è responsabilità condivisa della Regione di appartenenza (quota sanitaria cioè la garanzia del diritto alla salute) e dello stesso Ospite e/o suoi familiari (quota alberghiera).  Qualora l’Ospite si trovi in condizioni accertate di indigenza, spetta al Comune intervenire tramite i servizi sociali, essendo evidente che la Fondazione OIC onlus non puo’ svolgere funzioni di supplenza rispetto ai doveri di solidarietà della famiglia e delle istituzioni preposte.

Ma, naturalmente, non tutti i casi rientrano in questo schema. Infatti:

  • c’è chi è solo al mondo, con una pensione che nel tempo diventa inadeguata a coprire la “quota alberghiera”
  • c’è chi beneficia del sostegno integrativo di un familiare, sostegno che poi viene meno per accertate cause di forza maggiore
  • c’è chi entra con un reddito adeguato, ma il successivo aggravarsi delle sue condizioni determina una retta superiore, eccedente le sue disponibilità economiche.

Questi sono solo alcuni esempi nei quali, coerentemente all’obiettivo primario di tutela della dignità della persona, interviene il Fondo di Solidarietà OIC.

Si tratta di una struttura, prevista dalla governance duale, amministrata da un Comitato (formato dai sacerdoti assistenti spirituali delle diverse Residenze e coordinato dalla Segreteria centrale) che opera sulla base degli indirizzi espressi dal Comitato di Sorveglianza ed Indirizzo. Il Fondo interviene nella massima discrezione e riservatezza.

Dal 2010 il Fondo di Solidarità non si occupa solo di assistere gli Ospiti in difficoltà ma estende la propria azione per consentire la presenza delle Suore all’interno delle Residenze OIC. Si tratta di religiose provenienti dall’Asia e dall’Africa che riversano quanto raccolgono con il loro lavoro e la loro attività a sostegno di diverse iniziative umanitarie nei loro paesi di origine: orfanotrofi, centri infanzia, centri disabili, centri accoglienza ragazze madri, ospitalità per anziani, homeless, etc. etc

Le suore sono importanti all’interno dell’OIC in quanto rappresentano l’immagine materna che si dedica integralmente al figlio sofferente: tengono la sua mano nelle ore di sofferenza e solitudine, lo affiancano nei momenti del dolore e dell’angoscia, pregano con lui e per lui perché sia accolto nella Casa del Padre.

Come aiutare

Il fabbisogno annuale del Fondo di Solidarietà è di circa 500.000€.

Sono possibili diverse modalità di sostegno finanziario:

  1. donazione attraverso bonifico bancario, scegliendo tra
    1. Banca Monte dei Paschi di Siena – Sede di Padova: iban IT34 D 01030 12150 000003333301
    2. Banca Prossima Spa- Coordinamento territoriale Nordest – via Trieste 57/59 a Padova: iban IT24B030690606100000007644
  2. devoluzione del 5×1000 nella propria dichiarazione dei redditi, indicando il codice fiscale della Fondazione OIC onlus 00682190285

Naturalmente sono ben accette anche  altre forme di sostegno al Fondo; per queste modalità è opportuno contattare preventivamente la Segreteria del Fondo allo 049-668.3000 od inviare un’email a info@oiconlus.it

Da parte sua, tutta la Fondazione OIC onlus, dagli amministratori fino agli operatori è quotidianamente impegnata nel perseguire la massima efficacia ed efficienza aziendale,  in modo da riversarne i benefici e sul Conto Economico e conseguentemente sul livello sociale delle rette: tutti i proventi della gestione sono infatti annualmente reinvestiti nel migliorare il livello di assistenza agli Ospiti.

Tutte le donazioni  (n.b.: la firma per il 5xmille non è una donazione!) sono detraibili:

  • per le imprese secondo una delle seguenti modalità:
    • per un importo non superiore al 2% del reddito di impresa dichiarato o a € 30.000 (art. 100, comma 2, lettera H del D.P.R. 917/1986);
    • interamente, dal reddito dichiarato fino al 10% del reddito stesso
  • per i privati secondo una delle seguenti modalità:
    • detraibile dall’imposta lorda ai fini IRPEF per un importo pari al 30% per un importo massimo di 30.000€
    • deducibile dal reddito dichiarato fino al 10% del reddito dichiarato