Pet Therapy in Fondazione OIC: un percorso che continua…
Il progetto di Interventi Assistiti con Animali (Pet Therapy) avviato lo scorso anno dalla Fondazione Opera Immacolata Concezione Onlus prosegue anche nel 2026, confermandosi come parte integrante del percorso di presa in carico dei propri ospiti.
Realizzato in collaborazione con Dog4Life ETS, realtà specializzata negli IAA e riconosciuta a livello internazionale, il progetto nasce con un obiettivo chiaro: sostenere il benessere della persona fragile attraverso una relazione empatica.
Nel lavoro con persone anziane, anche in presenza di fragilità cognitive, è fondamentale spostare lo sguardo: non su ciò che si perde, ma su ciò che resta possibile.
La letteratura scientifica evidenzia come gli interventi assistiti con animali possano contribuire in maniera integrata, alla riduzione di agitazione, apatia e sintomi depressivi, favorendo un miglioramento del benessere generale.
Il cane diventa, così, facilitatore di comunicazione, stimolo motorio, attivatore emotivo. Una presenza che non chiede performance, ma genera fiducia.
Un progetto strutturato e condiviso
Il percorso segue una metodologia definita: co-progettazione con l’équipe, interventi calibrati sui gruppi, verifiche periodiche e restituzione finale. Non un’attività occasionale, ma un’attività di cura inserita in modo strutturato nella vita dei nostri ospiti.
I prossimi appuntamenti
Il percorso prosegue nei mesi di febbraio e marzo, con incontri dedicati; parallelamente, tra marzo, aprile e maggio, il progetto coinvolgerà anche la Scuola dell’Infanzia “Clara e Guido Ferro” della Fondazione OIC Onlus, rafforzando la dimensione intergenerazionale che da sempre caratterizza la nostra visione.
Un calendario distribuito su più settimane, pensato per garantire continuità, gradualità e monitoraggio degli obiettivi condivisi.
Cura è creare possibilità
Per Fondazione OIC, questo progetto rappresenta un modo concreto di intendere la cura: non solo assistenza, ma attivazione di emozioni e nuovi momenti di condivisione perché anche una carezza può diventare terapia e ogni carezza può riaccendere ciò che sembrava lontano.



Articolo di: Eleonora Passarella