Nuovo appuntamento dello Sportello Nuovi Passi della Fondazione OIC Onlus: “Sapori e dissapori nella demenza”. 14 aprile 2026, dalle 15.30 Aula 4 – Civitas Vitae Angelo Ferro
L’alimentazione, nella persona anziana e in particolare in presenza di demenza, rappresenta un momento delicato che coinvolge salute, sicurezza e qualità della vita.
Per approfondire questo tema, la Fondazione Opera Immacolata Concezione Onlus promuove un nuovo incontro gratuito organizzato dallo Sportello Nuovi Passi, servizio dedicato della Fondazione pensato per accompagnare familiari, caregiver e cittadini nella gestione delle fragilità legate alla demenza.
Lo Sportello Nuovi Passi offre:
- consulenza e orientamento alla rete dei servizi del territorio
- sostegno psicologico
- suggerimenti pratici per la gestione quotidiana della persona con demenza
- attività di formazione
- attività di potenziamento cognitivo
Uno spazio di ascolto e supporto concreto, che affianca le famiglie lungo tutto il percorso di cura.
L’incontro “Sapori e dissapori: la disfagia nella demenza” si terrà martedì 14 aprile 2026, dalle ore 15.30 alle 16.30, presso la Civitas Vitae Angelo Ferro di Padova (primo piano, Aula 4).
A guidare l’approfondimento sarà la dott.ssa Angela Sansone, logopedista della Fondazione OIC. L’appuntamento si inserisce all’interno del percorso continuativo dello Sportello Nuovi Passi, che accompagna le famiglie nella comprensione dei cambiamenti legati al decadimento cognitivo e nella gestione quotidiana della cura.
Approfondimento…
L’alimentazione nella demenza presenta aspetti specifici che incidono profondamente sulla qualità della vita delle persone e che spesso risultano difficili da riconoscere. La demenza, infatti, non è un semplice calo cognitivo legato all’età, ma un deterioramento più significativo che compromette l’autonomia e la capacità di svolgere le attività quotidiane.
Da questa consapevolezza nasce, all’interno del Servizio di Logopedia della Fondazione, la necessità di un confronto continuo: tra professionisti, per rispondere in modo adeguato ai bisogni assistenziali, e con familiari e caregiver, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone assistite e del loro contesto.
Per comprendere la disfagia, ovvero il disturbo della deglutizione, è necessario partire dal concetto di alimentazione: non solo l’assunzione di cibo, ma un insieme di scelte, gesti e relazioni che hanno anche un forte valore sociale.
La disfagia comporta un’alterazione del normale passaggio del cibo dalla bocca allo stomaco, con il rischio che alimenti o liquidi possano entrare nelle vie respiratorie, provocando complicanze come la polmonite ab ingestis, in parte prevenibile attraverso comportamenti assistenziali adeguati e una corretta individuazione dei soggetti a rischio.
La presa in carico della persona con disfagia ha quindi un duplice obiettivo: garantire la sicurezza e la salute, ma anche preservare il benessere e la qualità della vita, considerando anche le possibili difficoltà di condivisione tra indicazioni professionali e contesto familiare.
Durante l’incontro verranno approfonditi i principali sintomi della disfagia e il ruolo fondamentale dell’igiene orale, che rappresenta non solo una pratica di cura quotidiana, ma anche un importante fattore di prevenzione. Una bocca sana consente infatti di mantenere il piacere del pasto e della socialità, mentre condizioni come carie o infezioni possono incidere negativamente sul benessere complessivo.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alle posture durante il pasto e agli ausili utili per favorire una deglutizione sicura, oltre alle modalità di assistenza nei casi in cui sia necessario supportare la persona durante l’alimentazione.
Verranno inoltre illustrate le diverse tipologie di dieta in base al grado di disfagia: da quella morbida a quella tritata, fino a quella cremosa, così come le modalità corrette di assunzione dei liquidi, che possono richiedere consistenze modificate.
Infine, si rifletterà sull’importanza di preparare con cura il momento del pasto, valorizzando stimoli sensoriali come profumi e colori e rispettando i tempi della persona. Il rifiuto del cibo, frequente nella demenza, può avere cause molteplici e rappresenta uno degli elementi più critici per la salute, richiedendo attenzione e interventi mirati.
Prendersi cura di una persona con demenza significa affrontare ogni giorno cambiamenti complessi, anche nei gesti più quotidiani come il momento del pasto. Comprendere la disfagia e imparare a gestirla in modo corretto non è solo una questione clinica, ma un passo fondamentale per garantire sicurezza, dignità e qualità della vita.
Attraverso lo Sportello Nuovi Passi, la Fondazione OIC continua a mettere a disposizione competenze, strumenti e percorsi di accompagnamento concreti, con l’obiettivo di sostenere le famiglie e costruire una rete di cura sempre più consapevole e preparata.
Un impegno che parte dall’ascolto e si traduce, ogni giorno, in supporto reale.
Articolo di: Eleonora Passarella