Giornata della Terra: l’impegno della Fondazione OIC tra innovazione, efficienza energetica e responsabilità ambientale

Prendersi cura delle persone significa, oggi più che mai, prendersi cura anche dell’ambiente in cui vivono. In occasione della Giornata della Terra, la Fondazione Opera Immacolata Concezione Onlus rinnova il proprio impegno verso un modello di sviluppo sostenibile, capace di coniugare qualità della vita, innovazione e responsabilità ambientale.

Un percorso concreto, costruito nel tempo attraverso interventi strutturali e scelte quotidiane, che testimoniano come la sostenibilità non sia un obiettivo astratto, ma una pratica integrata nella gestione e nella visione della Fondazione.

OIC ha proseguito con determinazione il proprio programma di efficientamento energetico, intervenendo sulle strutture con azioni mirate: coibentazione degli edifici, sostituzione degli infissi, installazione di impianti fotovoltaici e introduzione di sistemi di domotica per la gestione intelligente degli impianti. Interventi che hanno interessato realtà come la Residenza Santa Chiara, la Civitas Vitae Nazareth e il Centro Servizi Guido Negri di Thiene.

Il percorso di transizione energetica ha già prodotto risultati significativi. Solo alcuni degli interventi realizzati consentono una riduzione importante delle emissioni di CO₂, con dati che evidenziano oltre 1.350 tonnellate di CO₂ risparmiate ogni anno nella Residenza Santa Chiara, a cui si aggiungono ulteriori benefici nelle altre strutture. Un risultato rilevante, soprattutto se letto in relazione alla crescita dei servizi e all’aumento delle persone accolte.

Accanto agli interventi sugli edifici, la Fondazione ha continuato a investire anche in scelte sostenibili nella gestione quotidiana. Ne è esempio il progetto “Tecnologia ecosostenibile in OIC”, che ha portato all’introduzione e all’utilizzo diffuso di computer ricondizionati: oggi circa 550 dispositivi sono attivi all’interno delle strutture.

Una scelta che ha generato un impatto ambientale concreto e misurabile: oltre 173.800 kg di CO₂ evitati, più di 104 milioni di litri d’acqua risparmiati660.000 kg di risorse preservate e una riduzione totale della produzione di rifiuti elettronici legati all’acquisto di nuovi dispositivi.

La sostenibilità passa anche attraverso l’attenzione ai piccoli gesti quotidiani. In questa direzione si inserisce il lavoro costante sulla riduzione del consumo di carta e sul rafforzamento dei processi di digitalizzazione. Nel 2025 sono state monitorate oltre 1.056.000 copie stampate, un dato che, inserito in un percorso di progressiva ottimizzazione, testimonia l’impegno della Fondazione verso modelli organizzativi sempre più efficienti e consapevoli.

Questi risultati confermano come sia possibile coniugare sviluppo dei servizi e responsabilità ambientale, mantenendo al centro la persona e il suo progetto di vita.

Lo sguardo della Fondazione è già rivolto al futuro. Nel corso del 2026 sono in fase di valutazione nuovi interventi di efficientamento energetico, anche grazie alle opportunità offerte dal Conto Termico 3.0, con l’obiettivo di proseguire lungo un percorso di riduzione dei consumi, delle emissioni e degli sprechi.

In questa visione, la sostenibilità diventa parte integrante del modello OIC: un modo di costruire comunità in cui la longevità è una risorsa e la cura si estende alle persone, alle relazioni e all’ambiente.

Perché ogni gesto di cura, anche il più concreto, contribuisce a costruire il futuro.


Articolo di: Eleonora Passarella