Nuovo incontro con i professionisti dello Sportello Nuovi Passi. Martedì 12 maggio 2026 dalle ore 15.30 “Fisioterapia per la persona con demenza: è possibile?” – con la dott.ssa Michela Simionato, fisioterapista Fondazione OIC.

Quando si parla di demenza, si tende spesso a pensare che la fisioterapia non sia indicata. La presenza di difficoltà cognitive viene infatti percepita come un ostacolo alla possibilità di comprendere ed eseguire anche semplici esercizi motori. Questa convinzione porta, non di rado, a escludere la persona da percorsi riabilitativi, come se la fisioterapia richiedesse necessariamente una piena consapevolezza e collaborazione.

Tuttavia, le evidenze scientifiche raccontano una realtà diversa.

È proprio da qui che prende avvio il nuovo appuntamento dello Sportello Nuovi Passi della Fondazione Opera Immacolata Concezione Onlus, che propone un incontro dedicato a un tema ancora poco esplorato ma di grande rilevanza: il ruolo della fisioterapia nelle persone con demenza.


🗓️ Martedì 12 maggio 2026 dalle ore 15.30 alle 16.30
📍 Civitas Vitae Angelo Ferro – Primo piano, Aula 4 – Via Toblino, 53 – Padova

L’incontro sarà condotto dalla dott.ssa Michela Simionato, fisioterapista, che accompagnerà i partecipanti in una riflessione concreta e basata su evidenze del valore dell’intervento fisioterapico nella fragilità cognitiva.

Oltre il pregiudizio: la fisioterapia è possibile

L’idea che la fisioterapia non sia applicabile nelle persone con demenza nasce da una visione limitata della riabilitazione, intesa esclusivamente come recupero di una funzione attraverso istruzioni precise e consapevoli.

In realtà, quando l’intervento è adattato alle capacità residue della persona e alle sue modalità comunicative, la fisioterapia diventa non solo possibile, ma estremamente utile.

Non si tratta di “insegnare” un movimento, ma di accompagnare il corpo, stimolare ciò che è ancora presente, sostenere la funzionalità nel tempo.

Ripensare il significato di riabilitazione

Nel contesto della demenza, il concetto di riabilitazione cambia profondamente. Non si tratta di restituire ciò che è stato perso, ma di prendersi cura della persona lungo tutto il decorso della malattia, con l’obiettivo di:

  • rallentare il decadimento funzionale
  • preservare l’autonomia il più a lungo possibile
  • mantenere attive le capacità residue
  • migliorare la qualità della vita

La fisioterapia diventa quindi uno strumento di accompagnamento, capace di incidere non solo sul corpo, ma anche sul benessere complessivo della persona.

Movimento, prevenzione e qualità della vita

Durante l’incontro verranno approfonditi in particolare:

  • il ruolo della prevenzione e della riabilitazione
  • i benefici dell’attività fisica nelle persone con demenza
  • il contributo del fisioterapista sia in ambito residenziale sia domiciliare

L’obiettivo è fornire una visione concreta e accessibile, utile sia per i caregiver sia per chi desidera comprendere meglio come sostenere una persona fragile nella quotidianità.

Lo Sportello Nuovi Passi si conferma così uno spazio in cui anche i temi meno affrontati trovano ascolto e approfondimento, con uno sguardo che mette sempre al centro la persona, la relazione e la qualità della vita.


Articolo di: Eleonora Passarella