La Filarmonica di Padova Youth Orchestra celebra i 70 anni della Fondazione OIC

Padova, 16 maggio 2026

Nel cuore del Palazzetto della Civitas Vitae Angelo Ferro, le note della Filarmonica di Padova Youth Orchestra hanno trasformato un pomeriggio in un momento di comunità, memoria e gratitudine condivisa. 

In occasione dei 70 anni della Fondazione Opera Immacolata Concezione, ospiti, familiari, operatori e volontari si sono ritrovati insieme per celebrare non solo una ricorrenza, ma una storia fatta di cura, relazioni e vicinanza alle persone.

La musica è diventata linguaggio universale capace di attraversare generazioni, emozionare e unire. I giovani musicisti della Filarmonica di Padova Youth Orchestra hanno donato al pubblico un’esibizione intensa e coinvolgente, portando all’interno della Fondazione un messaggio profondo di speranza, energia e continuità tra passato e futuro.

Settant’anni rappresentano un traguardo importante, costruito giorno dopo giorno attraverso l’impegno di chi ha creduto in un modello di accoglienza e presa in carico capace di mettere sempre al centro la persona. Durante il concerto, questo spirito si è respirato in ogni applauso, negli sguardi degli ospiti, nella partecipazione delle famiglie e nel senso di appartenenza condiviso da tutta la comunità OIC.

Particolarmente toccante anche il gesto di Manià Luciano, nostro ospite presso il Centro Servizi OIC – Santa Chiara che, al termine del concerto ha voluto omaggiare l’orchestra con due disegni realizzati durante l’esibizione. Un dono spontaneo e carico di significato, nato dall’emozione del momento e capace di rappresentare, attraverso l’arte, il valore dell’incontro tra generazioni, sensibilità e storie di vita.

L’evento ha rappresentato anche una testimonianza concreta di ciò che la Fondazione OIC continua a promuovere: una longevità vissuta come risorsa, una comunità intergenerazionale capace di creare legami autentici e una cultura della cura che passa anche attraverso l’arte, la musica e la bellezza delle relazioni.

Una festa semplice ma profondamente significativa, che ha ricordato come, dopo 70 anni, il valore più grande della Fondazione resti ancora la capacità di far sentire ogni persona parte di una storia comune.

Articolo di: Eleonora Passarella