Un nuovo compleanno da record: la signora Romea Rizzato compie 100 anni ed entra ufficialmente nel Club Over 100 di Fondazione OIC.

Grande festa all’Ospedale di Comunità della Fondazione OIC per celebrare il secolo di vita della cittadina di Bagnoli di Sopra, Romea Rizzato. Il sindaco Matteo Ruzzon: «Romea rappresenta la memoria storica della nostra comunità. Un plauso a Fondazione OIC per il lavoro prezioso che svolge per i nostri anziani e per il territorio». Il direttore generale dell’OIC Fabio Toso: «Ogni centenario è un patrimonio di memoria che appartiene all’intera comunità».

Cento anni non sono soltanto una data sul calendario. Sono migliaia di giorni vissuti, persone incontrate, affetti custoditi, difficoltà superate, piccoli gesti diventati ricordi.

E dietro i 100 anni di Romea Rizzato c’è una storia che attraversa un intero secolo e che parla soprattutto di amore, famiglia, tenacia, solidarietà e cura.

Nata a San Giorgio delle Pertiche, in provincia di Padova, il 16 luglio 1926, Romea avrebbe dovuto celebrare il suo centesimo compleanno a casa, insieme alla famiglia e alla sua comunità. Alcuni problemi di salute e il conseguente ricovero all’Ospedale di Comunità di Fondazione Opera Immacolata Concezione ETS hanno però costretto a rimandare quel momento tanto atteso.

Con il miglioramento e la stabilizzazione delle sue condizioni, il desiderio di festeggiare non è stato dimenticato. E così, mercoledì 12 agosto, la festa tanto attesa è finalmente diventata realtà.

Una grande festa per Romea, insieme alla famiglia, a Fondazione OIC e al Comune di Bagnoli di Sopra

Ad accompagnare Romea in questo straordinario traguardo c’erano innanzitutto i suoi familiari, insieme alle équipe multidisciplinari di Fondazione OIC che l’hanno accompagnata durante il periodo di permanenza all’Ospedale di Comunità e al dott. Domenico Rubello.

Una giornata di festa alla quale ha voluto essere presente l’Amministrazione comunale di Bagnoli di Sopra, rappresentata dal sindaco Matteo Ruzzon.

Il Comune aveva infatti già preparato i festeggiamenti in occasione del compleanno del 16 luglio, poi necessariamente rinviati a causa del ricovero di Romea. Il 12 agosto il sindaco ha potuto finalmente festeggiare insieme a lei e alla sua famiglia questo importante traguardo e consegnarle un riconoscimento speciale: una targa celebrativa per la cittadina centenaria del Comune di Bagnoli di Sopra che si aggiunge all’ingresso ufficiale di Romea nel Club Over 100 di Fondazione OIC.

Nel corso della festa le sono stati consegnati, infatti, la tessera ufficiale, la spilla e il cuscino del Club Over 100, simboli di un riconoscimento che non vuole semplicemente celebrare un numero, ma dare valore a tutto ciò che cento anni di vita rappresentano: memoria, esperienza, relazioni e un patrimonio umano da custodire e condividere con le nuove generazioni.

«Siamo davvero contenti di essere riusciti finalmente a festeggiare Romea, perché proprio nel giorno del suo centesimo compleanno il ricovero improvviso ci aveva costretti a rimandare una festa che avevamo già preparato – sottolinea il sindaco di Bagnoli di Sopra, Matteo Ruzzon –. Oggi vederla qui, ripresa e circondata dalla sua famiglia e da tutte le persone che si sono prese cura di lei, è una grande gioia. Ringrazio 

Fondazione OIC per averci dato la possibilità di recuperare questo momento e soprattutto per l’opportunità offerta a Romea di entrare nel Club Over 100. È una bellissima iniziativa, perché valorizza persone che rappresentano la memoria storica dei nostri Comuni e dei nostri paesi. A Fondazione OIC va il nostro plauso per un lavoro prezioso, che spesso viene conosciuto fino in fondo soltanto da chi ha occasione di viverlo direttamente, ma che rappresenta una realtà importantissima per i nostri territori e per i nostri anziani. A Romea rivolgo, a nome di tutta la comunità di Bagnoli di Sopra, i nostri più affettuosi auguri, con l’auspicio di poter continuare a festeggiare insieme ancora tanti altri compleanni».

Una celebrazione che assume un significato particolare anche per Fondazione OIC.

«Accogliere Romea nel nostro Club Over 100 significa accogliere e custodire cento anni di storia, relazioni, esperienze e memoria – afferma Fabio Toso, Direttore Generale di Fondazione Opera Immacolata Concezione ETS –. I nostri centenari non rappresentano soltanto uno straordinario esempio di longevità: sono testimoni del tempo, persone che hanno attraversato trasformazioni epocali e che possono ancora consegnare alle nuove generazioni un patrimonio umano e valoriale inestimabile. È questo il senso più profondo del nostro “abbraccio della cura”: accompagnare la persona mettendone sempre al centro la dignità, la storia e le relazioni. Oggi questo abbraccio si stringe attorno a Romea, insieme alla sua famiglia, ai nostri professionisti e alla comunità di Bagnoli di Sopra».

È anche questo il significato di quell’“abbraccio della cura” che Fondazione OIC ha voluto fissare simbolicamente nel murales celebrativo realizzato per i suoi 70 anni di storia: un abbraccio che unisce generazioni, persone, famiglie e professionisti e che continua ad accompagnare la persona in ogni fase della vita. Oggi quell’abbraccio rappresenta anche Romea e i suoi cento anni.

Una storia d’amore iniziata con una bicicletta e un cioccolatino

Tra le pagine più belle della vita di Romea c’è sicuramente quella scritta insieme al marito Romildo.

I due si sposarono il 16 agosto 1947, quando Romea aveva 21 anni. E la loro è una di quelle storie capaci, ancora oggi, di strappare un sorriso.

Prima del matrimonio Romildo partiva infatti in bicicletta da Rovigo per raggiungere Arsego. Un viaggio affrontato anche solo per riuscire a intravedere Romea, di nascosto, attraverso la finestrella di una stalla e lasciarle un piccolo cioccolatino.

Un gesto semplice, in un’Italia profondamente diversa da quella di oggi, ma capace di riempire di gioia il cuore di una giovane donna e di diventare, a distanza di quasi ottant’anni, uno dei ricordi più teneri della sua lunga vita.

Dopo il matrimonio Romea e Romildo andarono a vivere nella corte del Barone Alfredo De Polzer, dove già lavorava il suocero e dove successivamente lavorò anche Romildo.

Dal loro matrimonio nacquero Loris e Fanny.

La famiglia si trasferì poi a Bagnoli di Sopra, quando Romildo venne assunto dalle Ferrovie e iniziò a lavorare sulla tratta Bagnoli-Padova.

La forza di una donna che ha saputo prendersi cura degli altri

Romea è una donna determinata e tenace, profondamente legata alla propria famiglia ma, allo stesso tempo, sempre pronta ad aiutare chi ne aveva bisogno.

Nel corso degli anni ha infatti offerto il proprio sostegno alle persone del paese che necessitavano di cure e assistenza, senza chiedere nulla in cambio.

Ed è forse proprio qui che la sua storia personale incontra ancora più profondamente il significato dell’abbraccio della cura.

Perché la cura non è soltanto qualcosa che si riceve. È anche ciò che si dona nel corso della propria esistenza: attraverso la vicinanza, l’attenzione, la disponibilità e quei gesti quotidiani che spesso non fanno rumore, ma lasciano un segno profondo nella vita degli altri.

Romea quell’abbraccio lo ha offerto per tanti anni alla propria famiglia e alla comunità. Oggi è lei a essere circondata dall’affetto dei suoi cari e dalla cura di chi la accompagna.

E poi c’è un altro tratto che l’ha accompagnata fino a questo straordinario compleanno: Romea ha sempre amato prendersi cura di sé, farsi bella ed essere sempre in ordine. Una piccola grande espressione della sua personalità e della voglia di affrontare la vita con dignità e carattere.

Ad arricchire ulteriormente il suo lungo cammino sono arrivati anche i nipoti Fabio e Andrea e le amicizie coltivate nel tempo, comprese quelle con le compagne con cui era solita ritrovarsi una volta alla settimana per giocare a tombola.

100 anni: celebrare la vita, custodire la memoria

Festeggiare Romea significa festeggiare molto più di un compleanno. Significa fermarsi davanti a cento anni di storia e riconoscere il valore di una generazione che ha attraversato trasformazioni sociali, familiari e culturali profonde continuando a custodire affetti, valori e relazioni.

È questo anche il significato del Club Over 100 di Fondazione OIC: mettere al centro le persone che hanno raggiunto e superato il secolo di vita, valorizzandone non soltanto la straordinaria longevità, ma soprattutto il patrimonio di esperienze e memoria di cui sono testimoni.

Perché ogni centenario rappresenta una biblioteca di ricordi, un ponte tra generazioni e una testimonianza preziosa per tutta la comunità.

Ed è proprio nell’abbraccio della cura che passato, presente e futuro possono incontrarsi: la memoria di ciò che siamo stati, la vicinanza di chi oggi si prende cura di noi e la responsabilità di consegnare alle nuove generazioni storie, valori ed esperienze.

E adesso, in questa grande famiglia, c’è anche Romea.

Con i suoi cento anni, la sua determinazione, la cura donata agli altri, gli affetti costruiti lungo una vita, le partite a tombola con le amiche e quel cioccolatino lasciato tanti anni fa da un giovane innamorato dopo un lungo viaggio in bicicletta.

Cento anni di vita. Cento anni di memoria. Cento anni dentro un grande abbraccio: l’abbraccio della cura. Buon compleanno Romea. Benvenuta nel Club Over 100 di Fondazione OIC.

Articolo di: Eleonora Passarella