20 Centenari, oltre duemila anni di vita insieme: a Padova torna la Festa dei Centenari. Venerdì 18 settembre alla Civitas Vitae Nazareth il Secondo raduno più grande d’Italia.

Padova, settembre 2026 – Venti donne e uomini con almeno cento anni di vita. Oltre duemila anni di storie, esperienze, relazioni e memoria riuniti nello stesso luogo.

Venerdì 18 settembre 2026, dalle ore 15.30, gli spazi esterni della Civitas Vitae Nazareth, in via Nazareth 38/1A a Padova, ospiteranno la Festa dei Centenari, promossa dal Club Over 100 – Ricomincio da zero e dalla Fondazione Opera Immacolata Concezione ETS, con il patrocinio del Comune di Padova

L’appuntamento rappresenta il Secondo Raduno più grande in Italia e vedrà protagonisti 20 centenari, insieme ai loro familiari, alle istituzioni, al volontariato e alla cittadinanza. 

Una giornata che assume un significato ancora più particolare nell’anno del 70° anniversario della Fondazione OIC: non soltanto un omaggio allo straordinario traguardo dei cento anni, ma una celebrazione della longevità come risorsa per l’intera comunità

I centenari sono memoria viva, testimoni del cambiamento del Paese, custodi di esperienze e conoscenze e, soprattutto, motori di relazione e protagonisti di coesione sociale, capaci di costruire un ponte tra le generazioni. È questa la filosofia che accompagna da anni il Club Over 100 della Fondazione OIC.

La Festa del 18 settembre raccoglie inoltre l’eredità di una pagina entrata nella storia della Fondazione e del mondo. Il 4 maggio 2024, alla Civitas Vitae di Padova, Fondazione OIC riunì contemporaneamente 70 persone di cento anni e oltre, conquistando il Guinness World Records per il più grande raduno di centenari al mondo superando il precedente primato australiano di 45 partecipanti. 

Da quello straordinario raduno nasce un messaggio che la Fondazione vuole continuare a portare nel territorio: vivere a lungo non significa soltanto aggiungere anni alla vita, ma continuare ad avere un ruolo, generare relazioni, trasmettere memoria e partecipare alla costruzione del futuro.

«Venti centenari riuniti insieme non rappresentano soltanto uno straordinario dato anagrafico: rappresentano un patrimonio umano che appartiene a tutta la comunità»sottolinea Andrea Cavagnis, Presidente della Fondazione OIC ETS«Ogni loro storia attraversa un secolo di trasformazioni e ci ricorda che la longevità deve essere riconosciuta come una risorsa. Celebrare i nostri centenari significa riconoscere il valore della memoria, delle relazioni e della partecipazione e riaffermare un principio fondamentale: ogni età della vita può continuare a generare valore per gli altri».

La longevità, nella visione della Fondazione, diventa così una delle grandi questioni sociali del nostro tempo e, insieme, una grande opportunità.

«La vera sfida non è soltanto vivere più a lungo, ma costruire comunità nelle quali sia possibile vivere più a lungo mantenendo relazioni, ruolo sociale, interessi e partecipazione», aggiunge Fabio Toso, Direttore Generale della Fondazione OIC ETS«Questa Festa rende visibile ciò che intendiamo quando parliamo di infrastrutture di coesione sociale: persone di generazioni diverse che si incontrano, 

famiglie, istituzioni, volontariato e territorio che riconoscono nella longevità non un peso, ma un capitale umano e sociale da custodire e mettere in circolo».

Un principio che trova una sintesi anche nel Decalogo dei Centenari del Club Over 100, ideato e redatto in occasione dello storico Guinness World Records conquistato da Fondazione OIC il 4 maggio 2024

Un patrimonio unico ed esclusivo, nato direttamente dalle esperienze e dalle testimonianze dei centenari protagonisti di quello straordinario raduno: movimento, alimentazione equilibrata, curiosità e lettura, famiglia e relazioni tra generazioni, impegno, serenità, interessi, viaggi e buon umore diventano piccoli grandi insegnamenti consegnati al futuro.

Il programma prenderà il via alle 15.30 con l’accoglienza dei centenari, dei familiari, degli ospiti e della cittadinanza; alle 16.00 i saluti istituzionali; alle 16.15 “La parola ai protagonisti”, con le storie dei centenari; alle 17.00 il momento di festa e condivisione con il taglio del dolce

Articolo di: Eleonora Passarella