25 anni di relazioni e partecipazione: V.A.d.A. Civitas Vitae celebra un quarto di secolo accanto alle persone anziane. Sabato 19 settembre dalle ore 14.00.

Padova, settembre 2026 – Venticinque anni di tempo donato. Venticinque anni di ascolto, presenza, relazioni e partecipazione costruiti accanto alle persone anziane.

Sabato 19 settembre 2026 V.A.d.A. Civitas Vitae – Volontari Amici degli Anziani ETS celebra i suoi primi 25 anni di attività con una giornata in programma alla Civitas Vitae Angelo Ferro di Padova, presso la Residenza Pio XII di Fondazione OIC ETS.

L’associazione nasce infatti nel 2001 all’interno dell’esperienza di Fondazione OIC con un obiettivo preciso: contribuire a rendere le Residenze non soltanto luoghi della cura, ma ambienti di vita sempre più stimolanti, nei quali le relazioni interpersonali, l’incontro, la partecipazione e la condivisione siano parte integrante della quotidianità. Non, dunque, per rispondere a una condizione di solitudine degli anziani accolti in OIC, inseriti all’interno di una comunità fatta di equipes multidisciplinari, famiglie e relazioni, ma per ampliare e arricchire le occasioni di relazione e di partecipazione alla vita comunitaria attraverso il valore aggiunto della presenza volontaria.

Un anniversario che si inserisce anche nel percorso con cui Fondazione OIC celebra i propri 70 anni di storia, riconoscendo nel volontariato una componente fondamentale di quella comunità costruita attorno agli ospiti, alle famiglie e al territorio.

Una storia nata per rendere le Residenze ambienti di vita

Il V.A.d.A. nasce con pochi volontari, inizialmente impegnati nell’affiancare la quotidianità delle Residenze attraverso la presenza, l’ascolto, la compagnia e soprattutto la costruzione di relazioni interpersonali capaci di generare occasioni, stimoli e partecipazione.

Con il passare degli anni quella presenza è cresciuta e si è evoluta, accompagnando i cambiamenti delle persone e dei loro bisogni: accanto alle persone anziane, alle persone con decadimento cognitivo, nelle situazioni di particolare complessità e al fianco dei familiari, sempre con l’obiettivo di aggiungere qualità relazionale alla vita quotidiana.

Anche durante la pandemia il legame non si è interrotto. Quando le misure sanitarie rendevano fortemente limitato l’accesso alle strutture e impedivano le consuete modalità di incontro, il V.A.d.A. ha cercato forme alternative per mantenere viva la relazione, realizzando oltre 400 podcast con racconti e contenuti pensati per raggiungere gli ospiti nelle loro stanze. Successivamente sono state organizzate anche visite nel rispetto delle condizioni di distanziamento, pur di continuare ad alimentare quel rapporto costruito nel tempo.

Oggi il volontariato del V.A.d.A. continua a tradursi in vicinanza, ascolto, sostegno e inclusione, quattro parole diventate anche il filo conduttore simbolico del venticinquesimo anniversario.

Una presenza che guarda anche fuori dalle Residenze, attraverso la collaborazione con associazioni, scuole, realtà del territorio e progetti rivolti alle persone anziane e fragili.

Tra le esperienze più recenti rientrano la partecipazione alla rete di “Una mano all’anziano” e il progetto RIA, realizzato in collaborazione con il Comune, oltre all’impegno nell’avvicinare le nuove generazioni alla cultura del volontariato.

«Il futuro del volontariato passa anche dalla capacità di incontrare i giovani»

«Arrivare a venticinque anni significa guardare alle moltissime persone che hanno costruito questa storia, ma anche chiederci come vogliamo continuarla – sottolinea Iolanda Gentile, Presidente di V.A.d.A. Civitas Vitae Angelo Ferro –. Il V.A.d.A. è nato dalla volontà di arricchire la vita quotidiana delle Residenze attraverso qualcosa che soltanto la relazione tra persone può generare: tempo condiviso, ascolto, esperienze, interessi e legami. Abbiamo cercato di esserci e di evolvere insieme alle persone che incontriamo, adattando il nostro modo di fare volontariato senza perdere il valore della relazione. Oggi la sfida è continuare questo cammino e riuscire ad avvicinare sempre più giovani, facendo comprendere che donare tempo agli altri non significa soltanto dare: significa ricevere relazioni, esperienze e una forma profonda di benessere umano».

Gentile sottolinea infatti come la gratuità e il dono costituiscano il nucleo stesso dell’esperienza del volontariato e come il rapporto continuativo con le persone anziane generi una relazione che non può essere ridotta a una presenza occasionale.

«Il volontariato rende visibile la comunità della cura»

«I 25 anni del V.A.d.A. rappresentano una parte importante della storia della nostra Fondazione e assumono un significato ancora più forte nell’anno in cui OIC celebra il proprio settantesimo anniversario – dichiara Andrea Cavagnis, Presidente di Fondazione OIC ETS –. La qualità della cura non nasce soltanto dai servizi e dalle competenze professionali, indispensabili, ma anche dalla capacità di una comunità di creare legami, occasioni di incontro e partecipazione. Il volontario sceglie liberamente di mettere a disposizione tempo, attenzione e sensibilità: è uno dei modi più concreti attraverso cui prendono forma sussidiarietà, solidarietà e bene comune. V.A.d.A. ci ricorda da venticinque anni quanto le relazioni possano contribuire a rendere una Residenza un autentico ambiente di vita, aperto, vitale e profondamente inserito nella comunità».

«Professionisti e volontari: competenze diverse, una stessa attenzione alla persona»

«Il valore del V.A.d.A. sta nella capacità di aggiungere relazione alla qualità professionale della presa in carico – evidenzia Fabio Toso, Direttore Generale di Fondazione OIC ETS –. I volontari non sostituiscono gli operatori e questa distinzione è fondamentale: li affiancano portando tempo, compagnia, ascolto, interessi e partecipazione alla vita quotidiana. È proprio l’incontro tra competenze professionali, famiglie, volontari e territorio a consentirci di andare oltre una visione esclusivamente assistenziale della cura. Una Residenza deve essere prima di tutto un ambiente di vita: un luogo nel quale continuare ad avere relazioni, interessi, stimoli e occasioni di partecipazione. In una società sempre più longeva, costruire e alimentare queste reti è una responsabilità e insieme una straordinaria opportunità per tutta la comunità».

Il programma di sabato 19 settembre

La giornata inizierà alle 11.30 con la Santa Messa nella Chiesa Maria Madre di Dio, in via Toblino 51, celebrata da Don Davide Galiazzo.

Alle 12.30 seguirà il pranzo conviviale nel Salone della Residenza Pio XII.

Il momento centrale sarà alle 14.00, con la Celebrazione dei 25 anni di V.A.d.A. Civitas Vitae, gli interventi istituzionali e, a seguire, “Memoria, passato, presente e futuro”, a cura della Presidente Iolanda Gentile.

Alle 16.30 la giornata si concluderà con il concerto di Movie-Chorus nel Salone della Residenza Pio XII, aperto alla cittadinanza.

Articolo di: Eleonora Passarella