Francesco Bettella sul tetto d’Europa: l’atleta della Civitas Vitae Sport Education di Fondazione OIC conquista il titolo europeo nei 50 dorso S1 e l’argento nei 100 ai Campionati Europei di nuoto paralimpico di Kocaeli, in Turchia.
Francesco Bettella è ancora una volta sul tetto d’Europa. Il campione padovano, atleta della Civitas Vitae Sport Education di Fondazione OIC, ha conquistato la medaglia d’oro nei 50 metri dorso S1 ai Campionati Europei di nuoto paralimpico di Kocaeli, in Turchia, fermando il cronometro a 1’14”42. Un risultato arrivato dopo l’argento nei 100 dorso S1, chiusi in 2’47”76, e che consegna a Bettella un Europeo da assoluto protagonista. I risultati sono confermati anche da World Para Swimming e dalle cronache della competizione.
A rendere ancora più significativo il traguardo è la storia che c’è dietro questa medaglia. A 37 anni Bettella è diventato il paraleta azzurro meno giovane a salire sul gradino più alto del podio in una rassegna continentale di nuoto, coronando con il secondo oro europeo della carriera – e il primo nei 50 dorso – un percorso agonistico che continua a sfidare il tempo.
Un successo tutt’altro che scontato. Fino a poco più di un mese prima della partenza per la Turchia, lo stesso Bettella aveva infatti valutato con attenzione la partecipazione agli Europei, dopo una stagione particolarmente impegnativa sul piano fisico e mentale. La scelta era stata quella di recuperare energie e presentarsi a Kocaeli nelle condizioni migliori, con un obiettivo dichiarato: tornare sul podio. Di podi, alla fine, ne sono arrivati due, e uno è del metallo più prezioso.
Una storia che cresce nella Civitas Vitae Sport Education
La carriera di Francesco Bettella è da anni parte della storia della Civitas Vitae Sport Education, l’associazione sportiva di Fondazione OIC nata nel 2012 per volontà di Silvana Santi con l’obiettivo di fare dello sport uno strumento di inclusione sociale e crescita umana. È una visione che appartiene profondamente anche all’eredità del professor Angelo Ferro, che immaginava lo sport come luogo nel quale imparare regole, cultura del limite, responsabilità e cittadinanza attiva. Francesco è cresciuto tra le fila della Civitas Vitae Sport Education, diventandone negli anni uno degli atleti simbolo.
Ed è proprio qui che il risultato sportivo assume per Fondazione OIC un significato ancora più ampio. La medaglia racconta il talento del campione, ma anche la capacità dello sport di creare opportunità, sviluppare autonomia, alimentare relazioni e permettere a ogni persona di esprimere al massimo le proprie potenzialità.
Accanto a Bettella, nel lungo percorso di preparazione, c’è anche il suo allenatore personale Moreno Daga, che lo segue negli impianti della Padova Nuoto e che già guardava a questi Europei come a un passaggio importante per ritrovare energie, motivazioni e prospettiva in vista di un nuovo grande obiettivo: i Giochi Paralimpici di Los Angeles 2028.
Sette Europei e una carriera lunga diciassette anni
Quella di Kocaeli è stata la settima partecipazione di Bettella a un Campionato Europeo, all’interno di un percorso continentale iniziato nel 2009.
L’esordio arriva a Reykjavik 2009, senza medaglie. Due anni più tardi, a Berlino 2011, arriva il primo podio europeo con il bronzo nei 50 dorso. Dopo l’assenza a Eindhoven 2014, Bettella torna protagonista a Funchal 2016, dove conquista tre argenti: nei 200 stile libero, nei 50 dorso e nei 100 dorso. A Dublino 2018 aggiunge un bronzo nei 50 dorso.
L’edizione denominata Madeira 2020, rinviata al maggio 2021 per la pandemia, segna quindi una svolta: a Funchal Bettella conquista il primo titolo europeo della carriera con l’oro nei 100 dorso, aggiungendo l’argento nei 50. Nel 2024, ancora a Funchal, arrivano altri due bronzi nei 50 e nei 100 dorso.
Ed è quasi un gioco perfetto della storia sportiva ciò che accade nel 2026: a Kocaeli i colori delle medaglie si invertono rispetto al 2021. Argento nei 100 dorso e, questa volta, oro nei 50. Il secondo titolo continentale della carriera porta così la firma della gara che tante volte lo aveva già accompagnato sul podio europeo.
Da Parigi a Singapore, fino al nuovo oro europeo
Kocaeli arriva inoltre al termine di due stagioni internazionali di altissimo livello. Ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024, Bettella aveva conquistato l’argento nei 50 dorso S1 e il bronzo nei 100 dorso S1. Risultati che hanno portato il suo medagliere paralimpico complessivo a tre argenti e tre bronzi, dopo le due medaglie d’argento di Rio 2016 e i due bronzi di Tokyo 2020. La sua prima partecipazione ai Giochi risale invece a Londra 2012.
Nel settembre 2025 era arrivata un’altra grande prova ai Mondiali Paralimpici di Singapore, celebrata anche da Fondazione OIC: in appena 24 ore Bettella aveva conquistato l’argento nei 100 dorso e il bronzo nei 200 stile libero S1, confermandosi ancora una volta ai vertici mondiali del nuoto paralimpico.
A distanza di un anno, l’oro di Kocaeli aggiunge dunque un nuovo tassello a una carriera nella quale la continuità è forse straordinaria quanto le medaglie: oltre quindici anni ai massimi livelli internazionali, quattro Paralimpiadi disputate e lo sguardo già rivolto verso la quinta.
Los Angeles 2028 resta ancora lontana. Ma il risultato della Turchia dice che quella direzione è tutt’altro che un sogno astratto: Bettella continua a vincere, a competere e a trovare nuovi obiettivi.
Per Fondazione OIC e Civitas Vitae Sport Education, festeggiare Francesco significa non soltanto riconoscere il campione, ma una storia che racconta concretamente il valore dello sport come crescita, partecipazione, inclusione, capacità di misurarsi con i propri limiti e possibilità di continuare a costruire nuovi traguardi in ogni fase della vita.
Complimenti Francesco!
Articolo di: Eleonora Passarella
