Sabato 10 ottobre: “Classiche d’Epoca all’Opera”: le auto storiche fanno tappa alla Civitas Vitae per i 70 anni di Fondazione OIC.
Un viaggio nel tempo su quattro ruote che, attraversando storia, paesaggio e passione motoristica, sceglie di fare tappa nel cuore della Civitas Vitae di Fondazione Opera Immacolata Concezione ETS.
Sabato 10 ottobre 2026 arriva al Parco Civitas Vitae di via Toblino, a Padova, “Classiche d’Epoca all’Opera”, iniziativa organizzata nell’ambito delle celebrazioni per i 70 anni di Fondazione OIC. Una giornata che nasce dalla collaborazione con il Veteran Car Club Padova, con il patrocinio dell’Automobile Club Padova e di Confartigianato Imprese Padova, e che porterà negli spazi della Fondazione vetture capaci di raccontare epoche, trasformazioni e ricordi condivisi.
Il percorso motoristico coinvolgerà gli equipaggi, i membri del club e gli invitati partecipanti con le proprie automobili, con tappe che richiamano alcuni luoghi simbolici del territorio, da Villa Mocenigo ad Abano Terme alla Casa del Petrarca ad Arquà Petrarca, fino all’arrivo alla Civitas Vitae di Padova.
Ed è proprio nella tappa in Fondazione OIC che l’iniziativa assumerà la sua dimensione più aperta e comunitaria.
Alla Civitas Vitae le auto diventano un ponte tra generazioni
A partire dalle 13.30 le vetture saranno esposte nel Parco Civitas Vitae di via Toblino. Alle 14.30 gli equipaggi si cimenteranno in una prova di regolarità su pressostato, lungo un circuito ricavato all’interno del Parco, mentre alle 15.30 le premiazioni dei migliori tre equipaggi e i saluti conclusivi.
Protagonisti saranno in particolare gli Ospiti di Fondazione OIC, tra cui quelli del co-housing Airone e gli Ospiti e familiari della Residenza Santa Chiara e Pio XII, coinvolti direttamente nell’esperienza. Non soltanto, quindi, la possibilità di osservare le vetture: gli Ospiti potranno anche salire a bordo delle auto storiche, avvicinarsi agli equipaggi e ritrovare modelli, dettagli e sensazioni capaci di riaccendere ricordi personali.
Auto che qualcuno ha visto comparire per la prima volta sulle strade, che altri hanno guidato o desiderato e che, per un pomeriggio, possono tornare a essere il punto di partenza per raccontare una storia, condividere un’emozione o creare un nuovo incontro.
«Celebrare i settant’anni di Fondazione OIC significa anche continuare ad aprire le nostre porte al territorio e creare occasioni nelle quali le persone possano incontrarsi, riconoscersi e condividere esperienze – sottolinea Andrea Cavagnis, Presidente di Fondazione OIC –. Le auto d’epoca custodiscono una parte importante della memoria del nostro Paese e, per molti dei nostri Ospiti, rappresentano ricordi, momenti di vita e trasformazioni vissute in prima persona. Accoglierle alla Civitas Vitae significa far dialogare quella memoria con il presente, trasformando una passione in un’occasione di relazione e di comunità».
Settant’anni di OIC, con le porte aperte alla comunità
“Classiche d’Epoca all’Opera” si inserisce così pienamente nel percorso del 70° anniversario di Fondazione OIC e nella visione della Civitas Vitae, la “Città della Vita”: un ecosistema aperto nel quale persone autonome e non autosufficienti, anziani, famiglie, bambini, professionisti e volontari possono condividere spazi, attività ed esperienze. Cultura, sport, socialità e partecipazione diventano parte di un modello che accompagna la persona senza separarla dalle proprie relazioni e dal territorio.
È questa dimensione a trasformare anche un appuntamento dedicato alle vetture storiche in qualcosa di più di un raduno motoristico.
«La Civitas Vitae nasce dall’idea che un luogo dedicato alla cura non debba essere separato dalla vita della comunità, ma debba essere uno spazio aperto, attraversato da relazioni, esperienze e opportunità di partecipazione – spiega Fabio Toso, Direttore Generale di Fondazione OIC –. In questa giornata i nostri Ospiti non saranno semplicemente spettatori: potranno avvicinarsi alle vetture, salire a bordo, ricordare, raccontare e condividere emozioni con familiari, cittadini ed equipaggi. È questa partecipazione attiva che dà valore all’iniziativa e che rende concreto il nostro modo di intendere la longevità come una risorsa per tutta la comunità».
Fondazione OIC, nata a Padova, è oggi presente in Veneto e Friuli Venezia Giulia con 12 Centri Servizi e ha accolto nel corso del 2025 oltre 2.300 persone, sviluppando una rete che integra residenzialità, servizi sociosanitari e sanitari, autonomia, relazioni e partecipazione.
Dalla passione alla solidarietà: il sostegno allo Sportello Nuovi Passi
La collaborazione con il Veteran Car Club Padova assume inoltre un significato concreto di solidarietà. Il Club ha infatti scelto di sostenere, attraverso una donazione, lo Sportello Nuovi Passi di Fondazione OIC, servizio gratuito rivolto in particolare ai familiari e ai caregiver di persone con Alzheimer, demenza e altri disturbi neurocognitivi.
Lo Sportello offre ascolto, sostegno psicologico, consulenza, orientamento ai servizi territoriali, strumenti per affrontare la quotidianità, attività formative e percorsi di potenziamento cognitivo.
«Particolarmente significativo è il sostegno scelto dal Veteran Car Club per lo Sportello Nuovi Passi – aggiunge il Direttore Generale Fabio Toso –: una collaborazione che parte da una passione condivisa e si traduce in un aiuto concreto alle persone e alle famiglie. È un esempio di come le relazioni con il territorio possano generare nuove opportunità di cura e di partecipazione».
È proprio questo lo spirito con cui Fondazione OIC accoglierà le Classiche d’Epoca: non soltanto automobili da ammirare, ma storie da riconoscere, ricordi da riaccendere e relazioni da costruire.
Perché celebrare settant’anni di Fondazione OIC significa anche continuare a creare occasioni nelle quali generazioni diverse possano incontrarsi e nelle quali la longevità continui a essere protagonista e patrimonio vivo della comunità.
Informazioni
Sabato 10 ottobre 2026 – dalle ore 13.30
Parco Civitas Vitae – Fondazione Opera Immacolata Concezione ETS
Via Toblino, Padova

Articolo di: Eleonora Passarella
