Disturbi neurocognitivi, la cura diventa alleanza: Fondazione OIC riunisce esperti e professionisti per un confronto tra scienza e pratica clinica. Venerdì 16 ottobre, a Padova, il convegno promosso da Fondazione Opera Immacolata Concezione in collaborazione con l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Padova.
Affrontare la complessità dei disturbi neurocognitivi significa andare oltre la singola prestazione sanitaria, costruendo un’alleanza tra competenze, professionisti e servizi capace di accompagnare la persona in ogni fase del percorso di cura.
È questo il principio al centro del convegno “L’alleanza della cura nella gestione complessa dei disturbi neurocognitivi: evidenze e pratica clinica”, in programma venerdì 16 ottobre 2026, dalle ore 14.00, nella sede di Fondazione Opera Immacolata Concezione, in via Toblino 53 a Padova.
L’iniziativa, promossa da Fondazione OIC in collaborazione con l’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Padova, riunirà esponenti del mondo medico, scientifico e accademico, professionisti della sanità territoriale e specialisti impegnati nella diagnosi, nel trattamento e nell’assistenza delle persone con disturbi neurocognitivi.
“Insieme molto è ancora possibile!” è il messaggio che accompagna l’appuntamento, richiamando la necessità di superare la frammentazione dei percorsi assistenziali e promuovere una visione integrata della cura, nella quale l’appropriatezza clinica si accompagni alla tutela della dignità, delle autonomie residue e della qualità della vita.
Dalla diagnosi precoce alle nuove frontiere terapeutiche
Il programma scientifico affronterà alcune delle questioni più rilevanti nella gestione dei disturbi neurocognitivi, a partire dall’applicazione delle raccomandazioni delle linee guida nella pratica clinica e dall’impiego di strumenti a supporto delle decisioni diagnostiche e terapeutiche.
Ad aprire gli approfondimenti sarà Nicoletta Locuratolo, dell’Osservatorio Demenze dell’Istituto Superiore di Sanità, con un intervento dedicato all’importanza delle raccomandazioni cliniche e all’utilizzo dei nomogrammi.
Carlo Gabelli, già Direttore del Centro Regionale Invecchiamento Cerebrale dell’Azienda Ospedaliera Università di Padova, approfondirà il riconoscimento e la gestione del Mild Cognitive Impairment, una condizione di compromissione cognitiva lieve che richiede attenzione e una valutazione appropriata.
Particolare rilievo sarà dedicato anche alla gestione dei disturbi psico-comportamentali, tra cui alterazioni del sonno, delirium e agitazione. Su questi aspetti interverrà Diego De Leo, Presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria, affrontando il tema delle scelte farmacologiche nella complessità della pratica assistenziale.
Le prospettive del trattamento della malattia di Alzheimer saranno invece al centro della relazione di Annachiara Cagnin, della Clinica Neurologica dell’Università degli Studi di Padova, che proporrà un approfondimento sul ruolo dei farmaci sintomatici e sulle nuove terapie antiamiloide.
Il ruolo della medicina territoriale e della qualità della vita
La seconda parte del convegno allargherà la riflessione alla capacità dei servizi di intercettare tempestivamente i bisogni e costruire percorsi di accompagnamento continuativi.
Fabiola Talato, medico di medicina generale dell’ULSS 6 Euganea, approfondirà la valutazione dello stato cognitivo nell’ambulatorio del medico di famiglia, soffermandosi sulle opportunità offerte dal case finding e dalla medicina di opportunità.
L’attenzione si sposterà quindi sugli interventi che affiancano la dimensione strettamente clinica. Erika Borella, Responsabile dell’Unità Operativa di Psicologia dell’Invecchiamento e della Longevità dell’Università di Padova, presenterà evidenze e prospettive delle prescrizioni sociali, con particolare riferimento al loro contributo alla qualità della vita delle persone con demenza.
Il tema della comunicazione della diagnosi e del supporto successivo sarà affrontato da Cristina Basso, Responsabile del Coordinamento Regionale della Rete Patologie Neurodegenerative della Regione Veneto, attraverso l’illustrazione del progetto regionale collegato al Fondo Alzheimer e demenze 2024–2026.
Un insieme di contributi che mette in evidenza come la gestione dei disturbi neurocognitivi non possa esaurirsi nella diagnosi o nella terapia, ma richieda una presa in carico capace di considerare anche le dimensioni psicologiche, relazionali e sociali della persona.
L’alleanza tra professionisti e servizi: una responsabilità condivisa
La presentazione del convegno sarà affidata a Maria Chiara Corti, Vicepresidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Padova, e a Michela Rigon, Direttore Sanitario di Fondazione OIC e responsabile scientifico dell’iniziativa.
Alle ore 17.40 una tavola rotonda offrirà un momento di confronto tra i relatori sui temi affrontati nel corso del pomeriggio. La discussione sarà moderata da Anna Ceccon, Responsabile dell’UOS Demenze e malattia di Alzheimer della Direzione della Funzione Territoriale dell’ULSS 6, e da Paolo Boscolo Chio, Direttore UOC dell’Ospedale di Piove di Sacco.
Le conclusioni, previste alle 18.40, saranno affidate a Filippo Crimì, Presidente dell’Ordine dei Medici di Padova, e a Maria Chiara Corti.
Il comitato scientifico, sotto la responsabilità di Michela Fernanda Rigon, comprende inoltre Filippo Crimì, Maria Chiara Corti, Diego De Leo, Carlo Gabelli, Annachiara Cagnin, Cristina Basso, Monica Rapattoni e Davide Ceron.
Fondazione OIC e la Comunità della Cura: mettere la persona al centro
Il convegno si inserisce nel percorso con cui Fondazione Opera Immacolata Concezione promuove una cultura della cura fondata sull’integrazione delle competenze, sulla continuità assistenziale e sulla collaborazione con il sistema sanitario e la comunità.
Un approccio che trova espressione nel modello di Comunità della Cura, nel quale assistenza, relazioni e partecipazione costituiscono dimensioni complementari del benessere della persona.
In questo contesto si colloca anche l’esperienza dei nuclei specialistici Nuovi Passi, dedicati alle persone con Alzheimer e altre forme di demenza, insieme all’impegno della Fondazione nel rafforzare il dialogo con le famiglie, i professionisti e i servizi del territorio.
La complessità dei disturbi neurocognitivi pone infatti una sfida che non è esclusivamente sanitaria: riguarda la capacità della comunità di accogliere la fragilità, sostenere chi presta assistenza, contrastare l’isolamento e continuare a valorizzare le possibilità della persona.
Dalla ricerca alla pratica clinica, dalla diagnosi alla continuità assistenziale, l’obiettivo è costruire una rete in cui conoscenze, competenze e responsabilità possano tradursi in opportunità concrete di cura.
Perché la malattia può modificare le capacità cognitive, ma non cancella il valore della persona, la sua identità e il diritto a essere parte della comunità.
Insieme molto è ancora possibile.
Informazioni e iscrizioni
Il convegno si terrà venerdì 16 ottobre 2026 presso Fondazione OIC, in via Toblino 53 a Padova, con accreditamento dalle ore 14.00 e avvio degli interventi alle ore 14.30.
La partecipazione è gratuita. Il corso prevede il riconoscimento di 2,8 crediti ECM.
Iscrizioni: https://www.ikosecm.it/corso.php?preview=1&cid=1227


Articolo di: Eleonora Passarella
