Fondazione OIC aderisce al progetto “Salute RSA”: al via lo screening gratuito per Epatite B ed Epatite C nelle residenze di Padova
Prevenire significa prendersi cura di sé stessi e degli altri.
La Fondazione Opera Immacolata Concezione aderisce al progetto “Salute RSA”, un’importante iniziativa di screening per l’Epatite B e l’Epatite C promossa dall’Azienda Ospedale Università di Padova, attraverso l’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive e Tropicali diretta dalla Prof.ssa Antonella Cattelan, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana – Comitato di Padova, con il patrocinio di ULSS 6 Euganea e il supporto di GILEAD.
L’iniziativa coinvolgerà le residenze Nazareth, Santa Chiara e Pio XII del Civitas Vitae di Padova e punta a favorire la diagnosi precoce delle infezioni da virus dell’Epatite B (HBV) e dell’Epatite C (HCV), patologie che possono rimanere silenziose per anni ma che oggi possono essere efficacemente trattate grazie ai progressi della medicina.
Il progetto prenderà avvio il 30 giugno 2026 presso la Residenza Nazareth di Padova, con due momenti informativi dedicati rispettivamente al personale e ai familiari degli ospiti, durante i quali verranno illustrati gli obiettivi dello screening, l’importanza della diagnosi precoce, le modalità operative, gli aspetti legati al consenso informato e alla tutela della privacy. Gli incontri saranno collegati anche alle residenze Santa Chiara e Pio XII tramite piattaforma Teams.
Successivamente, dal 8 al 22 luglio 2026, prenderà avvio la prima fase dello screening rivolta a personale e ospiti, con il supporto della Croce Rossa Italiana presso la Residenza Nazareth. Una seconda giornata informativa è già programmata per il 2 settembre 2026 presso la Residenza Santa Chiara, con collegamento alle altre strutture coinvolte.
Lo screening sarà effettuato attraverso test rapidi capillari per HBV e HCV, eseguiti mediante una semplice puntura del polpastrello. Il risultato sarà disponibile in circa venti minuti e, in caso di positività preliminare, saranno attivati gli approfondimenti diagnostici necessari e i successivi percorsi di presa in carico specialistica.
«La prevenzione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per tutelare la salute delle persone e promuovere una cultura della cura che metta al centro la persona nella sua interezza. Come Fondazione OIC crediamo che accompagnare le persone significhi anche offrire opportunità concrete di diagnosi precoce, informazione e consapevolezza. Questo progetto rafforza ulteriormente la collaborazione tra la nostra Fondazione, il sistema sanitario e il territorio, contribuendo a costruire percorsi di salute sempre più accessibili e vicini ai bisogni delle persone fragili e delle loro famiglie», sottolinea Fabio Toso, Direttore Generale della Fondazione OIC.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della Fondazione OIC nella promozione della salute, della prevenzione e della qualità della vita delle persone accolte nelle proprie residenze, valorizzando il lavoro di rete con le istituzioni sanitarie e con tutti gli attori del territorio.

